Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso, con risposte brevi e chiare. Se non trovi la tua, scrivici a fem.clienti@gmail.com: ti risponde una persona.

I piatti

Che cos’è FEM?

Sono piatti pronti della cucina italiana con una consistenza morbida e sempre uguale: si mangiano al cucchiaio o si schiacciano con la forchetta, senza fatica.

Ci sono i piatti della tradizione, regione per regione, e le creazioni del nostro chef. Si tengono in frigorifero e si scaldano in pochi minuti.

Per chi sono pensati?

Per chi ha difficoltà a masticare o a deglutire: per esempio dopo un ictus, con una protesi dentaria, con una malattia neurologica o semplicemente con l’età. E per chi se ne prende cura: figli, familiari, assistenti.

Sono buoni per tutti: molte famiglie li mettono in tavola insieme agli altri piatti, così nessuno mangia «a parte».

Che differenza c’è tra la tradizione e le creazioni dello chef?

La tradizione sono i piatti che tutti riconoscono, dal risotto alla milanese alla parmigiana, preparati in versione morbida senza cambiare nome né sapore.

Le creazioni sono piatti nuovi, pensati fin dall’inizio per essere morbidi: tre creme di colori diversi nello stesso piatto, una mousse di salmone su crema di finocchio, gnocchi che si sciolgono in bocca. Sono belli da vedere, perché si mangia prima con gli occhi.

Sono semplicemente piatti frullati?

No. Un piatto frullato in casa spesso viene troppo liquido o con qualche grumo, e perde sapore perché si allunga con acqua.

I nostri piatti sono progettati per essere morbidi fin dalla ricetta: cotture lunghe, setacci finissimi e, quando serve, un gelificante vegetale come l’agar che tiene la forma. Il gusto resta pieno e la consistenza è la stessa dal primo all’ultimo cucchiaio.

Come nasce un piatto, passo per passo

Chi li prepara?

Ogni piatto nasce dal lavoro di cinque esperti: lo chef per il gusto, il tecnologo alimentare e il chimico degli alimenti per la consistenza e la sicurezza, il nutrizionista per l’equilibrio, il logopedista per le prove di consistenza.

Il gruppo di lavoro e il percorso di ogni ricetta

Perché non ci sono foto dei piatti?

Preferiamo descriverli con cura invece di mostrare foto ritoccate. Ogni scheda dice cosa c’è nel piatto, come si presenta, come lo rendiamo morbido e tutti i valori nutrizionali.

Consistenza e sicurezza

Che cosa vuol dire «IDDSI livello 4, 5 o 6»?

IDDSI è lo standard internazionale che descrive le consistenze dei cibi con dei numeri. Più il numero è basso, più il cibo è morbido.

Livello 4: purea liscia, senza grumi, che si mangia al cucchiaio. Livello 5: tritato finissimo e sempre umido, con pezzetti di 4 millimetri al massimo. Livello 6: morbido a pezzetti di un centimetro e mezzo al massimo, che si schiacciano con il lato della forchetta.

I livelli IDDSI spiegati semplice

Come so quale livello è giusto per me, o per mio padre?

Lo stabilisce il logopedista o il medico, con una valutazione della deglutizione: chiedi al medico di base, che può indirizzarvi.

Se non conosci il livello, il nostro questionario ti propone un punto di partenza prudente. È solo un suggerimento, da confermare con uno specialista.

Vanno bene per chi ha la disfagia?

Ogni piatto dichiara il suo livello IDDSI, provato dal logopedista con i test della forchetta e del cucchiaio. Scegli solo i piatti del livello che ti è stato indicato, o di un livello più basso.

Sono alimenti comuni a consistenza modificata: non sono farmaci, né alimenti a fini medici speciali, e non sostituiscono il parere del medico o del logopedista.

Posso aggiungere acqua o brodo, o frullare ancora il piatto?

Meglio di no. Aggiungere liquidi o frullare cambia la consistenza: il piatto non sarebbe più del livello dichiarato. Se ti sembra troppo denso o troppo liquido, scrivici: ci aiuti a migliorarlo.

Ci sono lische, filamenti o pezzi duri?

No. Le lische si tolgono a mano, le verdure fibrose si passano al setaccio, i formaggi si sciolgono nella crema senza fare fili. Nei dolci non ci sono granelle né scaglie: cioccolato e pistacchio sono sciolti nella crema.

Cosa faccio se mentre mangia tossisce o gli va di traverso?

Se succede spesso, parlane con il medico di base: tosse durante i pasti, voce «bagnata» dopo aver bevuto o pasti che durano molto sono segnali da non trascurare.

Se una persona non riesce a respirare, a parlare o a tossire, chiama subito il 112.

Ci sono accorgimenti utili a tavola?

Stare seduti con la schiena dritta, usare un cucchiaio piccolo, mangiare con calma e senza distrazioni, e restare seduti per una ventina di minuti dopo il pasto. Il logopedista può suggerire gli accorgimenti più adatti alla singola persona.

Nutrizione e salute

Da dove vengono i valori nutrizionali?

Li calcoliamo dalla ricetta, grammo per grammo, con due grandi banche dati pubbliche degli alimenti: USDA FoodData Central e Open Food Facts. È il metodo previsto dal Regolamento europeo 1169/2011.

Prima della vendita ogni piatto viene anche analizzato in laboratorio, per confermare i valori.

Ci sono abbastanza proteine?

Dopo i 65 anni ne servono almeno 1–1,2 grammi al giorno per ogni chilo di peso, di più se si è perso peso o dopo una malattia: per una persona di 65 chili, circa 70 grammi. Meglio distribuite tra pranzo e cena, circa 25 grammi a pasto. Le proteine aiutano a mantenere i muscoli e la forza.

I nostri secondi ne danno tra 13 e 37 grammi a porzione, i primi tra 9 e 25: il numero esatto è scritto su ogni scheda.

Proteine e forza dopo i settant’anni

Vanno bene per chi ha il diabete, la pressione alta o il colesterolo?

Su ogni scheda trovi zuccheri, sale e grassi saturi, per porzione e per 100 grammi. Il questionario tiene conto di diabete, pressione alta e colesterolo: niente dolci molto zuccherati e al massimo un dolce al giorno, niente piatti salati, pochi grassi saturi.

Se segui una dieta indicata dal medico, le sue indicazioni vengono prima di tutto.

Ci sono piatti vegetariani, vegani, senza glutine o senza lattosio?

Sì, e sono segnalati sulle schede. Puoi anche filtrarli nel catalogo.

Senza glutine: lo scriviamo solo sui piatti senza ingredienti che contengono glutine, preparati e controllati perché restino sotto i 20 mg per chilo, come prevede la legge europea.

Vegetariano: alcuni piatti contengono Parmigiano Reggiano, Grana Padano o Pecorino Romano, fatti con caglio animale. Lo indichiamo sulla scheda, per chi preferisce evitarli.

Lattosio: i piatti con latte e latticini sono segnalati tra gli allergeni.

Come calcolate il menù su misura?

Dalle tue risposte: sesso, età e peso servono per l’energia e le proteine, la consistenza e le allergie per scegliere i piatti, le condizioni (diabete, pressione, reni, Parkinson) per i limiti da rispettare.

Gli obiettivi vengono dai riferimenti più recenti per chi ha più di 65 anni: energia 30 kcal e proteine 1,1 g per chilo di peso al giorno (linea guida ESPEN 2022 e PROT-AGE), sale al massimo 4 g, calcio, fibre e grassi saturi secondo i LARN 2024, pesce, legumi e carni con le frequenze delle Linee guida CREA.

Il programma prova centinaia di settimane e tiene quella più vicina agli obiettivi, senza ripetere un piatto in due giorni di fila. Accanto al menù trovi i numeri e cosa aggiungere nel resto della giornata. Resta un suggerimento: il fabbisogno preciso lo stabiliscono il medico o il dietista.

Dove trovo gli allergeni?

Su ogni scheda, sempre in vista, e in grassetto nella lista degli ingredienti, come prevede il Regolamento europeo 1169/2011. In caso di allergia grave scrivici prima di ordinare: ti aiutiamo a scegliere.

Ordini, consegna e ritiro

Il servizio è già attivo?

Stiamo per partire. Se ordini adesso non ti chiediamo nessun pagamento: raccogliamo la tua prenotazione e ti scriviamo quando il servizio sarà attivo nella tua zona.

Come si ordina?

Scegli i piatti nella pagina «I nostri piatti», oppure parti dal menù della settimana o dal tuo menù su misura, e premi «Aggiungi al carrello». Nel carrello scegli se riceverli a casa o ritirarli nel negozio di quartiere, e il metodo di pagamento.

Come funziona lo sconto del 25%?

Dopo il menù su misura ti proponiamo qualche domanda su come fate la spesa oggi. Se rispondi fino alla fine e ci lasci la tua email, hai lo sconto del 25% sul primo ordine.

Te lo mandiamo via email quando il servizio parte nella tua zona, dopo che hai confermato l’indirizzo. Le risposte del sondaggio restano anonime e non vengono collegate all’email.

Le condizioni degli sconti

Posso ordinare per mia madre che vive in un’altra città?

Sì. Al momento dell’ordine indichi il suo indirizzo, oppure il negozio vicino a casa sua dove ritirare i piatti.

Posso ritirare i piatti nel negozio sotto casa?

Sì, è una delle due possibilità. Al momento dell’ordine scegli «Ritiro in negozio» e indica il fruttivendolo o la gastronomia di fiducia: i piatti arrivano lì al fresco e li ritiri quando passi a fare la spesa.

Stiamo costruendo la rete dei negozi: se il tuo non c’è ancora, ci aiuti a contattarlo.

Quanto costa la consegna? C’è un ordine minimo?

Consegna gratuita in tutta Italia, e non c’è un importo minimo. Anche il ritiro in negozio è gratuito.

Come arrivano i piatti? La catena del freddo è garantita?

Sì. I piatti vengono cucinati, raffreddati subito con l’abbattitore e chiusi in vaschette sigillate. Viaggiano in confezione termica con corriere refrigerato, fino a casa o fino al negozio.

Come si paga?

Alla consegna, in contanti, oppure con carta. Nessun costo nascosto: il prezzo che vedi nel carrello è quello finale.

Conservazione e preparazione

Come si scaldano?

In microonde, 2-3 minuti a 700 W, mescolando a metà. Oppure a bagnomaria, 5-6 minuti, mescolando ogni tanto.

Prima di servire mescola bene e controlla la temperatura con un cucchiaio pulito: il piatto va servito caldo, non bollente.

Quanto durano in frigorifero?

Da 5 a 10 giorni, a seconda del piatto: il pesce dura meno, la frutta cotta di più. La data entro cui consumarli è stampata su ogni vaschetta. Tienili tra 0 e 4 gradi.

Una volta aperta, la vaschetta va consumata subito.

Si possono congelare?

Te lo sconsigliamo. Nel congelatore l’acqua forma cristalli di ghiaccio che, sciogliendosi, separano la crema e ne cambiano la consistenza. Per questo i nostri piatti sono freschi, non surgelati.

Si possono mangiare freddi?

Alcuni sì: il vitello tonnato e i dolci sono pensati per essere gustati freschi. Gli altri sono più buoni caldi, ma si possono mangiare anche a temperatura ambiente, tolti dal frigorifero un quarto d’ora prima.

Posso scaldarlo due volte?

No. Scalda solo la parte che si mangia e non rimettere in frigorifero quello che avanza nel piatto.

Per i figli e per chi assiste

Mio padre non vuole mangiare «cibo da malati». Come faccio?

Succede spesso, ed è comprensibile. Proponi i piatti con il loro nome, nel piatto di sempre, e se puoi mangiane un po’ anche tu: una parmigiana che sa di parmigiana non sembra «cibo da malati».

Lasciagli scegliere tra due o tre piatti che conosce: sentirsi liberi di scegliere aiuta molto.

Come capisco se mia madre ha difficoltà a deglutire?

Alcuni segnali: tossisce o si schiarisce la voce durante i pasti, ha la voce «bagnata» dopo aver bevuto, impiega molto tempo a mangiare, lascia sempre gli stessi cibi, perde peso senza volerlo.

Se ne noti qualcuno, parlane con il medico di base: può indirizzarvi dal logopedista per una valutazione.

Che cos’è la disfagia

A cosa serve il questionario?

Con al massimo 12 domande ti propone una settimana di piatti adatti, calcolata su sesso, età e peso: tiene conto della consistenza, delle allergie, dei gusti e di esigenze come il diabete o la pressione alta. Il menù lo scarichi subito in PDF, senza lasciare l’email.

Alla fine, se vuoi, rispondi a qualche domanda in più su come fate la spesa: ti regaliamo il 25% di sconto sul primo ordine.

Cosa fate dei miei dati?

Le risposte sulla salute le usiamo solo con il tuo consenso esplicito, in forma anonima e mai collegate alla tua email. Non le condividiamo con nessuno, tanto meno con chi fa pubblicità.

L’informativa privacy

Posso parlare con qualcuno?

Sì: scrivici a fem.clienti@gmail.com. Ti risponde una persona, non un programma.

Il tuo menù su misura

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Il tuo sconto del 25%