Caregiver: consigli pratici per i pasti di ogni giorno
Postura, ritmo, ambiente, igiene della bocca e cosa fare se qualcosa va di traverso. Piccoli accorgimenti quotidiani che rendono il pasto più sicuro e più sereno, per chi mangia e per chi assiste.
Chi assiste una persona con difficoltà a deglutire diventa, giorno dopo giorno, il suo alleato più importante a tavola. Non serve essere esperti: servono qualche regola chiara e molta calma. Qui abbiamo raccolto gli accorgimenti più utili, in ordine, dal momento in cui si apparecchia a quando si sparecchia.
Prima del pasto
Il momento giusto. La persona deve essere sveglia e riposata. Se è molto stanca o sonnolenta, meglio rimandare di poco o offrire un pasto più piccolo: con la fatica la deglutizione peggiora.
La postura. Seduta su una sedia stabile, schiena dritta, piedi appoggiati a terra, tavolo all’altezza giusta. Se deve mangiare a letto, va sollevata il più possibile, con cuscini che sostengano la schiena: mai mangiare sdraiati.
Gli «accessori». Protesi dentarie ben fissate e pulite, occhiali e apparecchi acustici al loro posto: vedere il cibo e sentire chi parla aiuta a restare concentrati.
L’ambiente. Luce buona, televisione spenta, pochi rumori. Una tavola apparecchiata con cura dice «questo è un pasto», non una terapia.
Gli strumenti che aiutano
- Cucchiaini al posto dei cucchiai: bocconi più piccoli senza doverci pensare.
- Bicchieri con l’incavo per il naso: permettono di bere fino in fondo senza inclinare la testa all’indietro, posizione che rende più facile andare di traverso.
- Piatti con il bordo rialzato e tovagliette antiscivolo, per chi mangia da solo con una mano sola.
- Posate con il manico largo o curvo, se le mani sono rigide o tremano.
- Un piatto di colore diverso dal cibo: un purè chiaro su un piatto bianco si vede male.
- Le cannucce solo se il logopedista è d’accordo: con alcune difficoltà fanno arrivare troppo liquido tutto insieme.
Durante il pasto
Siediti alla sua altezza. Se imbocchi, stai seduto di fronte o di fianco, alla stessa altezza o poco più in basso. Se resti in piedi, la persona alza lo sguardo e il mento, e la deglutizione diventa meno sicura.
Un boccone alla volta, piccolo. Aspetta che il boccone sia stato deglutito prima di offrire il successivo. Puoi osservare il movimento della gola e chiedere di aprire la bocca per controllare.
Niente fretta. Un pasto può richiedere tempo. Meglio due pasti piccoli che uno lungo e faticoso: se la stanchezza arriva, si fa una pausa o si riprende più tardi con uno spuntino.
Poche parole mentre si mastica. Parlare con la bocca piena è il modo più facile per andare di traverso. La conversazione si fa tra un boccone e l’altro.
L’autonomia prima di tutto. Lascia fare da sola tutto ciò che può, anche se ci mette di più. Mangiare da sé fa bene all’appetito e alla dignità. Guidare la mano per avviare il gesto, invece di sostituirsi, spesso basta.
La consistenza indicata, sempre. Vale per tutti i cibi e tutte le bevande della giornata, comprese merende, caffè, brodo e medicine. Per orientarti: Disfagia: cosa mangiare e cosa evitare e Bere con la disfagia.
I segnali da osservare
Durante o subito dopo il pasto, fai attenzione a:
- tosse o schiarimenti di voce;
- voce «bagnata» o gorgogliante;
- occhi che lacrimano, viso arrossato, respiro affannoso;
- cibo che resta in bocca o esce dalla bocca;
- bisogno di deglutire più volte per lo stesso boccone.
Se succede, fermati, lascia che la persona tossisca e respiri, e riprendi solo quando è tranquilla. Se succede spesso, parlane con il logopedista: potrebbe essere necessario cambiare consistenza o strategia. Ricorda che a volte qualcosa va di traverso senza tosse: per questo i controlli contano.
Dopo il pasto
Restare seduti. In genere si consiglia di restare seduti ben dritti per almeno 20–30 minuti: chiedi al logopedista l’indicazione giusta.
Controllare la bocca. Residui nelle guance o sotto la lingua possono scendere più tardi, magari durante il riposo.
L’igiene della bocca. È uno dei gesti più importanti. Una revisione degli studi sulle persone anziane fragili ha indicato come misura più efficace contro la polmonite da aspirazione spazzolare i denti dopo ogni pasto, pulire la protesi una volta al giorno e una pulizia professionale periodica. Anche senza denti vanno puliti gengive, lingua e palato. Ne parliamo in Polmonite ab ingestis.
Se qualcosa va di traverso
- Se la persona tossisce con forza: incoraggiala a continuare a tossire. Non darle da bere e non darle colpetti sulla schiena mentre tossisce: la tosse è il modo migliore per liberarsi.
- Se non riesce a tossire, parlare o respirare: è un’emergenza. Chiama subito il 112.
Le manovre di disostruzione delle vie aeree si imparano in un corso pratico di primo soccorso, come quelli organizzati dai comitati locali della Croce Rossa. Per chi assiste una persona con disfagia è il tempo meglio speso.
Prenditi cura anche di te
Preparare piatti a consistenza modificata ogni giorno è un lavoro. Qualche idea per alleggerirlo: cucinare in quantità e congelare porzioni già pronte, tenere un foglio con le indicazioni del logopedista in cucina (utile a chiunque ti sostituisca), pesare la persona una volta alla settimana per accorgersi presto di un calo. E chiedere aiuto quando serve: al medico di famiglia, ai servizi del territorio, alle associazioni.
Domande frequenti
Come si imbocca una persona con disfagia?
Seduti alla sua altezza o poco più in basso, così non deve alzare il mento. Con un cucchiaino, un boccone piccolo alla volta, aspettando che abbia deglutito prima del successivo. Lasciale fare da sola tutto ciò che può: l'autonomia aiuta anche l'appetito.
Quanto deve restare seduto dopo aver mangiato?
In genere si consiglia di restare seduti ben dritti per almeno 20–30 minuti dopo il pasto, per ridurre il rischio che cibo o succhi gastrici risalgano. Chiedi al logopedista l'indicazione giusta per la persona che assisti.
Cosa fare se va di traverso il cibo?
Se la persona tossisce con forza, incoraggiala a tossire e non darle da bere né colpetti sulla schiena. Se non riesce a tossire, parlare o respirare, chiama subito il 112. Le manovre per liberare le vie aeree si imparano in un corso di primo soccorso: vale la pena farlo.
Fonti
- Oral health care and aspiration pneumonia in frail older people: a systematic literature review (van der Maarel-Wierink et al.). Gerodontology, 2013.
- ESPEN practical guideline: clinical nutrition and hydration in geriatrics (Volkert et al.). Clinical Nutrition, 2022.
- ESPEN guideline on nutrition and hydration in dementia – Update 2024 (Volkert et al.). Clinical Nutrition, 2024.
- Complete IDDSI Framework – Detailed definitions 2.2. International Dysphagia Diet Standardisation Initiative, 2026.